Dimenticati a Lampedusa

Lampedusa è l’avamposto per l’ Europa. Più vicino all’Africa che al continente europeo, ma è per arrivare qui che tutti i migranti tentano quello che viene definito “il viaggio della speranza”. Questo è il nome che comunemente viene dato alla traversata di quel pezzo di mare Mediterraneo che separa l’Africa da Lampedusa. I migranti con dei vecchi pescherecci chiamate “carrette del mare”, cedute dai contrabbandieri sulle coste libiche o tunisine, cercano con “il viaggio della speranza” di cambiare la loro vita. I migranti vengono dai paesi della costa africana ma anche dalla regione sub sahariana e dal corno d’Africa tra gli altri posti. Molto spesso devono intraprendere mesi di viaggio attraverso il territorio africano anche nel deserto prima di tentare di imbarcarsi sulle coste. I migranti molto spesso sono giovani, molti sono i minori che subiscono anche violenze nel loro percorso, depredati dai predoni del deserto o imprigionati dai paramilitari in Libia. Partono in grossi numeri sulle barche anche in 200 a barca. Molti trovano la fine del loro viaggio morendo tra le onde, quelli che riescono a sbarcare finiscono nel Centro Accoglienza in attesa di conoscere quale sarà il loro destino. Una produzione per L'Espresso.

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