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L’Inferno di Scampia

Scampia è la periferia più dura d’Europa, roccaforte dei Clan di Camorra di Napoli Nord. Il business maggiore in quest’area è lo spaccio di droga, infatti i Clan che agiscono sul territorio sono veri e propri narcotrafficanti.

Scampia era una campagna dell’Area Nord che con la speculazione edilizia, è stata barbaramente cementificata, trasformata in zona dormitorio senza servizi e poi abbandonata a se stessa dalla politica. Dopo il terremoto del 1980 sono stati li alloggiati tutte le famiglie che avevano perso la casa ed il lavoro ed un contesto sociale cosi ridotto è stato facile per la Camorra trovare tutti gli affiliati di cui aveva bisogno.

Nascere in una periferia cosi dura fa crescere i suoi giovani con tanta rabbia e diffidenza verso il prossimo. Scampia ha un tasso di disoccupazione del 70% e chi proviene da queste famiglie non ha spesso alcuna risorsa di sopravvivenza e tante carenze affettive. Sono proprio questi giovani che diventano manovalanza per la Camorra e vanno ad animare le piazze di spaccio del quartiere. La più grande piazza di spaccio è nelle “Vele”, edifici cosi chiamati per la loro forma. Ogni Vela è in grado di vendere droga per decine di migliaia di euro al giorno, questi palazzoni sono veri e propri labirinti ed è facile per gli spacciatori nascondersi. Qui la droga è la sopravvivenza di tante famiglie che abbandonate dalle istituzioni trovano risposta solo nella criminalità. Molti giovani vivono guardando i Boss di Camorra ammirando i loro soldi, le belle auto, i vestiti firmati e si muovono cosi nell’illegalità sull’onda di questi falsi miti.

La sopraffazione dell’altro e l’autodifesa sono le regole che questi ragazzi imparano fin da piccoli, le coscienze di bambini si strutturano in un ambiente in cui non ti puoi fidare neanche dei tuoi genitori. In un quartiere del genere l’unica cosa che conta è sopravvivere, a tutti i costi.

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